Fiore: «Si lavora tra criticità e recupero di risorse per rispettare la scadenza originaria»

«Il termine per l’approvazione del Bilancio di previsione 2022-2024 è stato prorogato al 31 maggio, ma l’intento dell’amministrazione è cercare di rispettare il termine originario del 31 marzo visto che da tale approvazione derivano tutta una serie di semplificazioni per l’attività dell’ente». L’ha comunicato questa mattina l’assessore al Bilancio, Massimo Mellacina, chiamato a relazionare in commissione sull’avanzamento delle azioni in vista dell’approvazione del Bilancio e dei documenti ad asso annessi (Dup, Piano triennale delle opere pubbliche, Piano biennale beni e servizi, Piano triennale per le assunzioni, Piano alienazioni e valorizzazioni).

La norma consente agli enti un termine più ampio, ma il Comune ritiene opportuno attenersi alla scadenza del 31 marzo e sta lavorando per questo. Tra le criticità manifestate dall’assessore, legate alla crisi energetica, «la necessità per il Comune di reperire risorse utili a sostenere un aumento dei costi dell’energia, stimato ad oggi a un milione e 295mila euro. Nella ricerca di fonti di finanziamento per sostenere maggiori spese c’è da tenere presente il limite delle spese contrattualizzate su cui non possiamo intervenire. Le risorse vanno trovate nelle spese non contrattualizzate che impattano sul bilancio in misura meno significativa».

«Il Covid è stato devastante. In materia di Tari – ha portato ad esempio l’assessore – al 24 febbraio il Comune ha incassato il 58% del tributo complessivo, ovvero 14 milioni di euro. Ciò vuol dire che laddove non riuscissimo a colmare questo gap tra l’accettato e l’incassato, si avrà in prospettiva un impatto sul Fondo crediti di dubbia esigibilità».

Altro problema con cui il Comune deve quotidianamente misurarsi sono i tempi medi di pagamento dei fornitori: «Lo sforamento oltre i 30 giorni impone un accantonamento che va ad incidere sul bilancio. In tal senso l’ufficio preposto ha fatto un grande lavoro permettendo di ridurre l’impatto del ritardo dei pagamenti sul bilancio di esercizio e di rientrare tra i comuni virtuosi».

Tanti i temi portati sul tavolo della commissione e su cui è stata avviata un’analisi: «Dal Piano economico finanziario di Abc, di cui parleremo a stretto giro nelle prossime sedute – spiega il consigliere del Pd e presidente della commissione Bilancio, Daniela Fiore – alla Tosap per cui è stata prevista esenzione fino a metà dello scorso anno, dai problemi per la carenza di organico patiti da molti uffici comunali, ai parcheggi alla stazione da cui il comune ha incassato un quarto delle entrate rispetto al periodo precedente allo smart working, fino alla necessità di capitalizzare dai beni di proprietà comunale trasformando il patrimonio in un’entrata». «Gli interventi fatti dai consiglieri nel corso della commissione – sottolinea Fiore – sono stati propositivi e di stimolo all’assessore. Uno spirito di collaborazione ancora più importante vista la materia così delicata di cui si è discusso e che mi fa ben sperare sul lavoro avviato e da portare avanti nelle prossime sedute»


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